Cardiologia al Servizio dell’Uomo

Il progresso tecnologico negli ultimi 20 anni ha profondamente modificato il trattamento di molte patologie cardiache e la loro prognosi, ed io ho “cavalcato” questo progresso con passione e curiosità. La mia inclinazione naturale è sempre stata e resta la ricerca di un rapporto prima di tutto umano che lega il medico ed il Paziente.

Formazione

Nel 1994 mi sono laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Milano e nel 1998 mi sono specializzata in Cardiologia presso il medesimo Ateneo.

Dal novembre 1998 al gennaio 2018 ho lavorato come cardiologo ospedaliero, dedicandomi per molti anni ad un ambito specifico della Cardiologia che è la Cardiologia Interventistica (rivascolarizzazione cardiaca con angioplastica coronarica e trattamento di alcune cardiopatie strutturali con tecnica “trans-catetere”).

Paola Camisasca Cardiologa

Prestazioni

Visita Cardiologica ed ECG
ECG Dinamico Secondo Holter (Holter Cardiaco)
Test Ergometrico (Test da Sforzo)
Monitoraggio Ambulatoriale della Pressione Arteriosa (MAPA)

Domande  e Risposte

 

In che modo intendo la Visita Cardiologica?

la raccolta della storia clinica e dei sintomi del paziente sono un momento fondamentale ed irrinunciabile attraverso il quale, unitamente ad un esame obiettivo ed all’esecuzione di un elettrocardiogramma, il Cardiologo pone un sospetto diagnostico e suggerisce l’eventuale esecuzione di ulteriori accertamenti. Nonostante al giorno d’oggi si tenda a ritenere che è solamente l’esame strumentale a fare diagnosi, ancora una volta è necessario sottolineare come, solo nell’ambito di un rapporto tra il medico e l’assistito è possibile sospettare una malattia e tracciare l’adeguato percorso diagnostico per eventualmente confermarla e curarla.

E’ compito e responsabilità del medico saper ascoltare e curare ed è compito e responsabilità del paziente fornire gli strumenti per porre il sospetto diagnostico (saper riferire le malattie pregresse, saper indicare la terapia farmacologica che si assume abitualmente, tentare di essere precisi nella descrizione dei disturbi accusati).

 

A cosa serve l’Holter cardiaco?

L’ECG dinamico secondo Holter è un esame ambulatoriale, indolore e non invasivo, utilizzato per registrare il ritmo cardiaco in un lungo intervallo di tempo (24 ore o più). Obiettivo principale dell’esame è quello di riuscire a “vedere” quelle aritmie (alterazioni della regolarità del battito cardiaco) che “vanno e vengono”, quindi possono non essere diagnosticate dal comune elettrocardiogramma (che registra il battito cardiaco solo per pochi secondi). Durante la registrazione il paziente svolge la sua regolare attività quotidiana ed è dotato di un diario sul quale segnala l’ora in cui ha avuto un disturbo e le caratteristiche di quest’ultimo. Questo permette al medico che referta l’esame di verificare la presenza di un’anomalia del ritmo cardiaco durante la sintomatologia riportata.

 

Che cos’è il Test Ergometrico o Test da Sforzo?

il test da sforzo è un esame che prevede la registrazione continua dell’elettrocardiogramma mentre il paziente esegue uno sforzo controllato e di intensità crescente (pedalare su una cyclette o camminare su pedana inclinata) in modo da poter rilevare eventuali alterazioni che avvengono a livello del cuore in questa particolare situazione. Durante lo sforzo fisico è normale un progressivo aumento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca. Questi determinano un aumento del lavoro della pompa cardiaca. Scopo del test ergometrico è verificare se esiste una ischemia cardiaca durante lo sforzo cioè se il cuore riceve una ridotta quantità di sangue arterioso ossigenato (il suo nutrimento) per far fronte a questo aumento di lavoro. Il test ergometrico è utile anche per verificare se durante l’aumento del lavoro della pompa cardiaca insorgono delle alterazioni del ritmo (aritmie, sia atriali che ventricolari).

L’esecuzione del test ergometrico prevede la firma di un consenso informato da parte del paziente. Firmare un consenso informato non significa sollevare il sanitario dalle responsabilità che gli competono, ma significa scegliere liberamente, dopo essere stato adeguatamente informato, se sottoporsi o meno ad un atto medico (principio fondamentale della inviolabilità della libertà personale).

 

E’ utile controllare la pressione nelle 24 ore?

Assolutamente sì! L’esame consiste nella misurazione non invasiva, ad intervalli regolari e prestabiliti, della pressione arteriosa durante lo svolgimento della regolare attività quotidiana e durante le ore notturne (monitoraggio per 24 ore). Obiettivi dell’esame sono: verificare se un aumento dei valori di pressione arteriosa misurati nello studio medico sono da «effetto camice bianco», confermare la diagnosi di ipertensione arteriosa (prevalentemente nei casi di «ipertensione arteriosa mascherata»), verificare l’efficacia della terapia antipertensiva. Al paziente viene fornito un diario nel quale riportare l’ora ed il tipo di attività che si sta svolgendo. E’ di particolare importanza segnalare l’orario del sonno. E’, infatti, fisiologico un calo dei valori di pressione arteriosa durante il sonno ; condizioni che si associano a questa mancanza di calo notturno (assenza di « dipping »notturno) si associano ad un maggior rischio cardiovascolare.

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DOVE TROVARMI

Ricevo come Cardiologa su appuntamento a Lissone e Monza. Di seguito trovi gli indirizzi completi per contattarmi:

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